Iniziative SISLav e patrocini

Presa di posizione delle Società storiche sulle indicazioni ministeriali sull'insegnamento della storia

|   Iniziative SISLav

Le società storiche che rappresentiamo si oppongono con fermezza e convinzione alle Indicazioni nazionali 2025 relative alla Storia rese note, in una versione inspiegabilmente monca (relativa cioè solo alla scuola primaria e secondaria di primo grado), dal Ministro Valditara.

Le Indicazioni si presentano con un carattere decisamente prescrittivo, dettando un programma dettagliato, punto per punto, che si dovrebbe tradurre, nelle intenzioni del Ministro Valditara e della sotto-commissione coordinata dal collega Galli della Loggia, in una prossima e veloce riscrittura dei manuali scolastici. Ciò, di fatto, restringerebbe anche la libertà di insegnamento, principio sancito dalla Costituzione.
L’affermazione con cui si aprono le Indicazioni 2025, cioè che «solo l’Occidente conosce la Storia» è un incipit infelice, funzionale a giustificare la successiva restrizione dell’ambito spaziale che si intende proporre come oggetto di studio. Nel merito specifico, per di più, a dispetto della proclamata preminenza accordata all'Europa e all'Occidente, di Europa e di Occidente vi è poco o nulla. Denunciamo altresì l’assenza di qualsiasi prospettiva di genere e delle relative acquisizioni maturate in campo didattico. E riteniamo inopportuna anche la mancanza di un qualsiasi cenno alle questioni ambientali che gli studi più recenti hanno riportato al centro dell’attenzione.
Le Indicazioni 2025 adottano una concezione pedagogica e politica della Storia che appare fortemente nostalgica del Novecento, sicuramente anacronistica rispetto alla realtà della disciplina, e non tiene in alcun conto il dibattito decennale sulla didattica della storia. Non ci riconosciamo nell’idea che la storia debba sostanzialmente limitarsi a formare l’identità nazionale degli studenti. Né tantomeno ci riconosciamo nell’idea che l’insegnamento della Storia debba esprimere un giudizio morale sul nostro passato, insegnando cioè a distinguere tra bene e male. L’insegnamento della Storia deve educare a comprendere il passato, non a giudicarlo. A fornire attraverso lo studio di problemi storici, le domande da porre, i nessi da sviluppare, la riflessione sulle conseguenze degli eventi storici, gli strumenti per interrogare il passato e meglio comprendere il presente. Un presente che appare molto distante dalla versione da libro Cuore che si riflette nelle Indicazioni nazionali.
L’insistenza sulla dimensione narrativa e trasmissiva della Storia, esplicitamente basata sull’evocazione emotiva di determinati momenti della storia nazionale, non può andare a discapito della scelta di insegnare a problematizzare il passato, certo in modi gradualmente comprensibili in relazione all’età degli alunni. L’idea che si possa supplire all’ignoranza di contenuti storici delle nuove generazioni con un ritorno al nozionismo appare oltre che datata anche velleitaria. Non è attraverso la dettatura di un programma dettagliato incentrato sulla storia italiana, nazionale, che si può pensare di porre rimedio alla mancanza di senso storico delle nuove generazioni, carenza legata soprattutto al drammatico schiacciamento su un eterno presente da parte di una società che ha smesso di immaginare il proprio futuro e ha dunque enormi difficoltà a pensare il proprio passato.
Auspichiamo dunque la ripresa di un confronto reale e proficuo con la Commissione Perla e con la relativa sotto-commissione per riconsiderare le Indicazioni nella parte relativa alla Storia.

31 marzo 2025

Prof.ssa Cecilia Ricci, (CUSGR – Consulta Universitaria per la Storia Greca e Romana)
Prof. Francesco Panarelli, (SISMED – Società Italiana per la Storia Medievale)
Prof. Giorgio Caravale, (SISEM – Società Italiana per la Storia dell’Età Moderna)
Prof. Marco De Nicolò, (SISSCO – Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea)

Hanno aderito al comunicato:
Prof. Salvo Adorno (SISAM – Società italiana di Storia ambientale)
Prof.ssa Marina Benedetti (Consulta universitaria per la storia del cristianesimo e delle chiese)
Prof. Antonio Brusa (Sididast – Società italiana di didattica della Storia)
Prof. Giovanni Casadio (SISR - Società Italiana di Storia delle religioni)
Prof. Fabrizio Ferrari (CUSR - Consulta Universitaria per la Storia delle Religioni)
Prof.ssa Vinzia Fiorino (SIS - Società italiana delle storiche)
Prof. Francesco Guida (AISSECO - Ass.Italiana Studi Storia Europa Centrale e Orientale)
Prof.ssa Antonella Meniconi (Società per gli studi di Storia delle istituzioni)
Prof. Riccardo Redaelli (SISI - Società italiana di Storia internazionale)
Prof.ssa Nicoletta Rolla (Sislav – Società italiana di Storia del Lavoro)
Prof.ssa Enrica Salvatori (AIPH - Associazione italiana di Public History)

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